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LETTERA SUL RIPRISTINO DELLA CONSULTA REGIONALE PER LA MOBILITA'

Al  Presidente della Giunta Regionale

Dott. Vincenzo De Luca

Al  Presidente della IV Commissione Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti

Ing. Luca Cascone

e p.c.

Agenzia Campana per la Mobilità

 

Oggetto: Soppressione della Consulta regionale per la mobilità

 

L’articolo 2 comma 1 della Legge regionale 18 gennaio 2016 n. 1 recita: “Tutte le commissioni, comitati, osservatori, gruppi di lavoro istituiti con legge regionale ovvero con provvedimenti amministrativi nell’ambito delle strutture regionali sono soppressi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, salva espressa riconferma motivata da adottare con Delibera di Giunta entro i successivi sessanta giorni”.

Tra i soggetti compresi nel presente comma rientra, da quanto ci informa ACAM, anche la Consulta regionale per la Mobilità istituita dall’art. 29 della Legge regionale 3 del 28 marzo 2002.

Secondo il regolamento:

“La Consulta costituisce strumento di raccordo tra parti sociali, utenti, associazioni di categoria del settore del trasporto di persone e merci e le istituzioni operanti in ambito regionale, al fine di garantirne la partecipazione e la collaborazione al processo di pianificazione e programmazione del sistema dei trasporti e della mobilità.

È, inoltre, sede di confronto, di scambio di informazioni e di analisi delle esigenze in materia di mobilità e trasporto di persone e merci.”

Nella fase di riprogrammazione del tpl in Campania fin qui portata avanti dalla Giunta Regionale, la Consulta per la Mobilità, attraverso l’organizzazione di incontri con frequenza mensile, ha svolto un ruolo fondamentale per la raccolta delle istanze del territorio e per la governance complessiva di tutto il processo, nel pieno rispetto di quel confronto civile e democratico che è la più alta espressione di ogni paese moderno.

La soppressione di tale struttura, i cui costi di funzionamento rientrano nei costi delle attività dell’ACAM, quindi non comportano oneri aggiuntivi al bilancio regionale, costituisce da parte di questa Giunta solo un evidente atto per escludere completamente l’utenza dalla partecipazione al processo di pianificazione e programmazione del tpl, senza considerare che essa è non solo il principale destinatario delle decisioni adottate in materia dalla Regione Campania, ma costituisce l’ideale sistema di monitoraggio della reale efficacia delle politiche regionali.

Per questo motivo le Associazioni partecipanti al Coordinamento Regionale Pendolari della Campania chiedono che la G.R. emani uno specifico atto interpretativo autentico della L.R. n.1/2016 con cui si chiarisca che la Consulta per la Mobilità non è ricompresa tra le Strutture soppresse dal 1° comma dell’Art.2 ovvero che nei successivi provvedimenti normativi si opti per il mantenimento della Consulta regionale per la Mobilità, ripristinando appieno tutte le sue funzioni.

Si chiede inoltre che nel più breve tempo possibile via sia una convocazione della Consulta regionale per la Mobilità con lo scopo di illustrare a tutti i soggetti interessati l’iter che questa Giunta Regionale intende seguire per assicurare la corretta conclusione dei processi di Pianificazione e Programmazione dei servizi di Trasporto pubblico locale regionale.

 

08.03.2016

 

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA

 

LETTERA DEL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA AL 

PRESIDENTE DE LUCA

 

Al

Presidente della Regione Campania

dott. Vincenzo DE LUCA

Presidente della IV Commissione consiliare

Ing. Luca CASCONE

     Gent. Presidente,

come certamente Le è noto, l’art.1 comma 301 della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, - legge di stabilità 2013 che modifica l'articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 -, ha dato il via a un attività a livello nazionale di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale con l’individuazione e riduzione delle diseconomie e il perseguimento di una maggiore efficienza complessiva sia dei servizi che dell’utilizzo delle reti esistenti.

Allo stesso tempo l’Ue sta lavorando con gli Stati membri per garantire ai cittadini una mobilità sostenibile, low carbon e con misure idonee per incentivare l’uso di modalità di trasporto meno inquinanti.

È evidente che le criticità del trasporto su ferro, gomma e mare in Campania sono la risultante di vari fattori concomitanti che si sono sovrapposti negli anni, dovuti alla cattiva gestione delle risorse disponibili oltre che allo scenario politico-economico in cui versa l’Italia nell’ultimo periodo, che hanno portato ad una riduzione dei fondi disponibili da investire in un settore di vitale importanza per i cittadini campani.

A ciò s’aggiunge che, nella nostra regione, tutte le gare per l’assegnazione dei servizi di tpl - che dovevano partire ad inizio 2015 - sono state bloccate da ricorsi e conseguenti sentenze e per questo, al fine di garantire i servizi minimi essenziali, si è dovuto procedere a ulteriori proroghe che scadranno a dicembre 2015.

Con l’insediamento della nuova Giunta regionale a seguito delle elezioni dello scorso 31 maggio ci aspettiamo un impulso innovativo nell’ambito della programmazione del tpl della regione, fermo restando alcuni punti chiave dai quali qualunque programmazione sui trasporti non può prescindere:

migliorare l’offerta del tpl locale perseguendo una integrazione tra diversi vettori (bus, treno, nave) preservando i collegamenti diretti dedicati ai pendolari (casa-scuola, casa-lavoro);

potenziare l’interscambio tra i diversi servizi di trasporto, realizzando infrastrutture adeguate o potenziando quelle esistenti 

realizzare un sistema tariffario integrato che consenta di utilizzare i vari sistemi di trasporto con un solo titolo di viaggio, facilmente interpretabile dall’Utente;

potenziare e rendere esaustivo il sistema di informazione all’utenza,

facilitare l’accesso ai servizi di trasporto da parte delle persone a ridotta capacità motoria,

applicare le normative nazionali e locali, che prevedono la Preventiva Consultazione Obbligatoria delle Rappresentanze degli Utenti nella definizione e stesura delle Carte Dei Servizi, necessarie per l’Applicazione dei Contratti di Servizio,

tutelare la partecipazione attiva da parte degli utenti del tpl alla governance dei trasporti accanto agli altri stakeholder del Settore trasporti.

Per questi motivi, il Coordinamento regionale dei pendolari della Campania, preso atto della piena operatività della neo eletta Giunta regionale, chiede, anche in qualità di rappresentante di Comitati e Associazioni di Utenti, componenti della consulta regionale per la Mobilità, un incontro con il Presidente Dott. Vincenzo De Luca, nella qualità di Assessore alla Mobilità, e con l’Ing. Luca Cascone, nella qualità di presidente della IV Commissione consiliare, competente sul Settore trasporti.

L’incontro è ritenuto importante sia per chiarire le modalità di confronto che intendono adottare la Istituzioni insediatesi di recente e sia per un aggiornamento sulle pregresse questioni (gare, sistema tariffario) e sulle eventuali nuove tematiche da affrontare.

Si evidenzia che la presente richiesta è propedeutica alle normali attività di rapporto con l’Assessorato alla Mobilità, tramite l’ACaM e/o le riunioni della Consulta.

L’occasione ci è gradita per augurare alla Giunta, alla Commissione Consiliare ed ai loro Presidenti buon lavoro

     Cordiali saluti,

30.09.2015

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA

 

COMUNICATO DEL 12 SETTEMBRE 2015

Sabato 12 settembre si è riunito ad Avellino il Coordinamento Regionale dei Pendolari della Campania. Tema dell’incontro sono state le iniziative da intraprendere a seguito del definitivo insediamento della nuova compagine regionale.

Vi sono, ad oggi, molte importanti questioni irrisolte che vanno affrontate prioritariamente, prima tra tutte quella delle gare per i servizi di TPL, tenendo conto delle implicazioni giudiziarie derivanti dai ricorsi ancora pendenti al TAR e al Consiglio di Stato. Da definire anche il ruolo che avranno ACAM e Consulta per la Mobilità, due strumenti essenziali per la partecipazione degli utenti alla governance del traporto pubblico in Campania.

Al fine di chiarire questi e altri quesiti, il Coordinamento chiederà un incontro a breve con il Presidente De Luca, nella sua veste di assessore per la mobilità per conoscere le linee generali della programmazione in tema di TPL che questa giunta regionale intende adottare per la durata del proprio mandato.

IL COORDINAMENTO  REGIONALE PENDOLARI  DELLA CAMPANIA

 

COMUNICATO STAMPA GENNAIO 2015


È evidente agli occhi di tutti quanto il TPL in Campania sia vicino al collasso. Le gare, che sarebbero dovute partire dal dicembre 2014, ormai sono state tutte bloccate, non ultime quelle sul trasporto marittimo, creando una situazione di stallo che nei prossimi mesi vedrà solo peggiorare le condizioni in cui gli utenti sono costretti a viaggiare.
A questo si aggiunge che il nuovo sistema tariffario TIC entrato in vigore lo scorso 1 gennaio presenta molte contraddizioni e ha ingenerato sia nelle Aziende che nell’utenza una generale confusione su tariffe, utilizzo dei vecchi titoli, reperibilità dei nuovi titoli, ecc. Le incoerenze del sistema tariffario si registrano soprattutto nelle zone interne del territorio dove l’applicazione dello stesso ha comportato per lo più aumenti di biglietti e di abbonamenti, a fronte di un servizio sempre più carente e mal funzionante. La cosa era facilmente prevedibile data la presenza in queste zone, ancora di una miriade di aziende per la maggior parte di piccole dimensioni che non fanno parte del “ sistema integrato” e di conseguenza la loro utenza non può usufruire di biglietti integrati ma solo di biglietti aziendali. Come singole associazioni e come Coordinamento abbiamo espresso in più sedi le nostre perplessità sull’applicazione del TIC , prima dell’espletamento delle gare, proprio perché lo stesso è stato studiato in un’ottica di pochi gestori, tutti facenti parte dell’integrato, e non della realtà a cui è stato invece calato, ma siamo rimasti inascoltati.
L’imminente scadenza del mandato elettorale dell’attuale Giunta Regionale e i tempi tecnici e burocratici per l’elezione e l’insediamento di una nuova Compagine non potrà che contribuire al deterioramento del TPL in Campania.
Per questi motivi il Coordinamento Regionale Pendolari della Campania ha inviato una lettera all’Assessore Vetrella con la richiesta di un incontro urgente per chiarire quali azioni/correttivi l’Assessorato intende intraprendere in questa grave situazione, recependo nel breve tempo tutte le istanze che le predette Associazioni/Comitati rappresenteranno.
Le Associazioni aderenti al coordinamento nel ribadire la loro linea di condotta, che nel tempo, è stata sempre orientata alla collaborazione e al dialogo con il mondo istituzionale e imprenditoriale, rivendicano non solo il loro diritto a servizi efficienti e moderni ma soprattutto chiedono, in questo momento, un maggiore sforzo all’Ente regionale nell’assicurare un’informazione certa e tempestiva al fine di mantenere accesa la ormai flebile speranza sul miglioramento del servizio di trasporto pubblico in Campania.

19 gennaio 2015
 

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA
 

LETTERA DEL COORDINAMENTO ALL'ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI

SERGIO VETRELLA

 

EGR. ASSESSORE SERGIO VETRELLA
ASSESSORATO  AI TRASPORTI REGIONE CAMPANIA,

      Le scriviamo queste lettera al termine di una riunione del nostro Coordinamento svoltasi nella giornata di sabato 15 novembre u.s. ad Avellino, durante la quale sono emerse, tra tutti i rappresentanti presenti,  alcuni riflessioni in merito alle gare sul Tpl di prossima realizzazione.
     A seguito della pubblicazione dei bandi per la prima fase delle gare che porteranno alla assegnazione dei servizi di Tpl  nella regione Campania, il  Coordinamento Regionale Pendolari della Campania se da un lato esprime una cauta soddisfazione per l’ulteriore passo avanti fatto nella direzione della razionalizzazione del sistema di trasporto campano, dall’altro evidenzia alcune perplessità nate dalla lettura di tali bandi.
      L’ancoraggio allo scenario zero della suddivisione dei lotti e dei contributi per ciascuno di essi, lascia immaginare l’utilizzo di un criterio meramente economico che rischia di essere poco utile all’obiettivo di ridurre i disagi della mobilità soprattutto per le aree più interne delle province di Avellino e Benevento.
      Ci si chiede, inoltre, se data la durata prevista dei contratti (12 anni per il ferro e 9 per la gomma) siano state valutate tutte le potenziali conseguenze e le opportunità che potranno derivare dalle novità in campo normativo,  prima tra tutte con l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli, e nel completamento degli investimenti infrastrutturali previsti, in particolare della linea AC/AV Napoli – Bari, che interesserà direttamente il territorio delle province di Benevento e Avellino.
      Per questo motivo l’auspicio del Coordinamento è che già da questa prima fase delle procedure di gara si tenga conto delle conseguenze della riorganizzazione delle attuali competenze amministrative tra comune capoluogo e provincia nel momento in cui diventerà pienamente operativa la Città Metropolitana di Napoli, garantendo agli utenti la piena continuità dei servizi di trasporto sotto l’aspetto dell’integrazione sia dei vettori che delle tariffe.
      Dal punto di vista infrastrutturale, l’entrata in esercizio della linea ferroviaria AC/AV Napoli – Bari  nell’ambito del più ampio progetto delle reti TEN-T - prevista entro il 2022 - richiede che però già da ora si creino le condizioni perché le linee ferroviarie interne – oggetto dei servizi attualmente in gara - assumano un ruolo rilevante di adduzione alla rete principale nazionale per migliorare l’accessibilità e aumentare le potenzialità di sviluppo dei territori attraversati.
      Questa particolare fase può essere l’occasione per riconsiderare quelle tratte ferroviarie attualmente “sospese”, come la Avellino-Lioni-Rocchetta e la Benevento- Campobasso, ma mai di fatto cancellate dalla geografia ferroviaria regionale, creando i presupposti per una loro rivalutazione e il loro inserimento nei servizi minimi. Questo anche in considerazione di quanto previsto nella tabella B della   concessione rilasciata a F.S. S.p.A., con Decreto Ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000. 
      A questo si deve aggiungere che si è ancora in attesa di conoscere le reali intenzioni dell’Assessorato ai Trasporti per quanto concerne i fondi previsti per il Trasporto Interregionale (sia su ferro che gomma), settore che negli ultimi anni ha visto un incremento importante dei pendolari soprattutto verso il Lazio e del quale bisogna tenere debito conto nella riprogrammazione.
     Pertanto, Le saremmo grati se, tra tutti i Suoi innumerevoli impegni, riuscisse a trovare una data nella quale incontrarci presso il Suo Assessorato, per poter affrontare da vicino le problematiche sopra esposte.
      Cordiali saluti,

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA

24.11.2014

COMUNICATO STAMPA

RIUNIONE DEL 15 NOVEMBRE 2014

Sabato 15 novembre u.s., si è riunito ad Avellino, presso la sede della CGIL-SPI, il Coordinamento Regionale dei Pendolari della Campania per discutere delle  eventuali azioni da intraprendere in vista della indizione delle gare per la riassegnazione dei servizi minimi
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti di Assoutenti Napoli (Antonio Di Gennaro), di inLocomotivi (Pietro Mitrione), dell’Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro (Antonio Di Fabrizio), del Comitato Civico Trasporti Marittimi di Ischia (Iolanda Conte, Moreno Cervera) e del Comitato TPL  Fortore (Antonella Bellonia).
A seguito della pubblicazione dei bandi per la prima fase delle gare che porteranno alla assegnazione dei servizi di Tpl  nella regione Campania, il  Coordinamento Regionale Pendolari della Campania se da un lato esprime una cauta soddisfazione per l’ulteriore passo avanti fatto nella direzione della razionalizzazione del sistema di trasporto campano, dall’altro evidenzia alcune perplessità nate dalla lettura di tali bandi.
L’ancoraggio allo scenario zero della suddivisione dei lotti e dei contributi per ciascuno di essi, lascia immaginare l’utilizzo di un criterio meramente economico che rischia di essere poco utile all’obiettivo di ridurre i disagi della mobilità soprattutto per le aree più interne delle province di Avellino e Benevento.
Ci si chiede, inoltre, se data la durata prevista dei contratti (12 anni per il ferro e 9 per la gomma) siano state valutate tutte le potenziali conseguenze e le opportunità che potranno derivare dalle novità in campo normativo,  prima tra tutte con l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli, e nel completamento degli investimenti infrastrutturali previsti, in particolare della linea AC/AV Napoli – Bari, che interesserà direttamente il territorio delle province di Benevento e Avellino.
Per questo motivo l’auspicio del Coordinamento è che già da questa prima fase delle procedure di gara si tenga conto delle conseguenze della riorganizzazione delle attuali competenze amministrative tra comune capoluogo e provincia nel momento in cui diventerà pienamente operativa la Città Metropolitana di Napoli, garantendo agli utenti la piena continuità dei servizi di trasporto sotto l’aspetto dell’integrazione sia dei vettori che delle tariffe.
Dal punto di vista infrastrutturale, l’entrata in esercizio della linea ferroviaria AC/AV Napoli – Bari  nell’ambito del più ampio progetto delle reti TEN-T - prevista entro il 2022 - richiede che però già da ora si creino le condizioni perché le linee ferroviarie interne – oggetto dei servizi attualmente in gara - assumano un ruolo rilevante di adduzione alla rete principale nazionale per migliorare l’accessibilità e aumentare le potenzialità di sviluppo dei territori attraversati.

Questa particolare fase può essere l’occasione per riconsiderare quelle tratte ferroviarie attualmente “sospese”, come la Avellino-Lioni-Rocchetta e la Benevento- Campobasso, ma mai di fatto cancellate dalla geografia ferroviaria regionale, creando i presupposti per una loro rivalutazione e il loro inserimento nei servizi minimi. Questo anche in considerazione di quanto previsto nella tabella B della   concessione rilasciata a F.S. S.p.A., con Decreto Ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000. 

A questo si deve aggiungere che si è ancora in attesa di conoscere le reali intenzioni dell’Assessorato ai Trasporti per quanto concerne i fondi previsti per il Trasporto Interregionale (sia su ferro che gomma), settore che negli ultimi anni ha visto un incremento importante dei pendolari soprattutto verso il Lazio e del quale bisogna tenere debito conto nella riprogrammazione.

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA
 

 

RIUNIONE COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI CAMPANIA

SABATO 8 MARZO 2014

COMUNICATO STAMPA

Sabato 8 marzo u.s., si è riunito a Napoli, presso lo sportello di Assoutenti Napoli, il Coordinamento Regionale dei Pendolari della Campania per discutere delle prossime azioni in vista delle successive fasi del processo di regolarizzazione del tpl campano, che consisterà nella indizione delle gare per la riassegnazione dei servizi.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti di Assoutenti Napoli: Antonio Di Gennaro, Nicola Curci e Salvatore Lauritano oltre a Giuseppe Rosato per la Sezione Mare, dell’Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro, Antonio Di Fabrizio, del Comitato Civico Trasporti Marittimi di Ischia, Iolanda Conte e del Comitato TPL  Fortore, Antonella Bellonia.
Nel proseguire l’attività di confronto costruttivo con l’Assessorato regionale ai Trasporti e alla Viabilità della Campania e con l’ACAM, intrapresa fin dalla sua costituzione nel 2012, il Coordinamento chiederà alla Regione Campania l’impegno ad un maggiore coinvolgimento del mondo associativo nelle prossime fasi della riprogrammazione che vanno dal monitoraggio dei servizi, alla stesura delle carte dei servizi ed alle attività di verifica e controllo del rispetto dei contratti di servizio nell’ambito delle procedure previste.
Verrà chiesto, altresì, di programmare degli incontri periodici della Consulta che vedano coinvolte le associazioni e i comitati di pendolari e le aziende di trasporto al fine di favorire il confronto in merito alle attività di definizione degli obblighi di servizio e del relativo monitoraggio.
Inoltre, nell’ambito dell’implementazione delle tecnologie ICT si reputa necessario migliorare l’informazione all’utenza – attualmente insufficiente se non assente - sia con il potenziamento delle informazioni puntuali nelle stazioni, nei porti e sulle strade, sia mediante un sistema informativo utilizzabile dall’Utenza attraverso le piattaforme più diffuse (in particolare sms) con notizie sulle variazioni delle partenze e sugli eventi straordinari che dovessero verificarsi. Il tutto attraverso la istituzione di una cabina di regia in grado analizzare e definire le procedure di gestione delle situazioni di emergenza nel trasporto terrestre tanto quanto in quello marittimo.
A conclusione dell’incontro i presenti hanno tenuto a ribadire che l’impegno del Coordinamento è principalmente rivolto alla tutela dei pendolari e di chi giornalmente utilizza i mezzi di trasporto pubblico per i propri spostamenti, anche attraverso il miglioramento e l’ampliamento del rapporto di collaborazione con le Istituzioni Regionali e locali.

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA
 

COMUNICATO STAMPA

relativo alla riunione della Consulta Regionale per la Mobilità del

17 ottobre 2013

In data 17 ottobre 2013, si è svolta presso l'Auditorium della Giunta Regionale della Regione Campania, la riunione della Consulta Regionale per la Mobilità, presieduta dall'Assessore Regionale ai Trasporti Prof. Sergio Vetrella,  insieme ai vertici dell'ACAM Campania alla presenza dei rappresentanti delle Associazione e Comitati dei pendolari della Campania, delle  organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali ed  di alcuni rappresentanti degli Enti Locali.

Oggetto della riunione  è stato  la presentazione  del Piano di riprogrammazione di tutti i servizi di trasporto (ferro, gomma, mare) che è stato sviluppato  partendo dai Piani di trasporto presentati da ogni provincia, integrati laddove possibile dalle indicazioni e dalle proposte provenienti dalle Associazioni e Comitati di utenti, raccolte attraverso incontri susseguitisi mensilmente dall'inizio dell'anno, e per quanto riguarda le associazioni facenti parte del Coordinamento regionale pendolari della Campania,  anche attraverso la presentazione di un documento unitario, consegnato ai vertici del trasporto regionale a luglio scorso.

Con l'approvazione, entro il prossimo 26 ottobre, del predetto piano di riprogrammazione,  si cercherà,  per la prima volta, di dare al sistema del Trasporto pubblico in Campania  delle regole ben precise e chiare gettando le basi per riuscire ad avere un servizio di trasporto che sia efficiente, che riduca gli inutili sprechi ed il più possibile rispondente alle reali esigenze dell'utenza, ma soprattutto  si garantirà alla nostra Regione, un premio in termini di risorse previsto all’interno del Fondo Nazionale Trasporti,  di 55 milioni di euro, che in caso contrario andrebbe perduto, gettando il sistema del Trasporto pubblico Regionale in una crisi ancora più profonda.

In realtà  questo però è solo un primo step,  di un percorso ancora lungo e non privo di ostacoli che ci attende nei prossimi mesi,  perché,  alla fase di approvazione volta essenzialmente ad impedire la perdita della quota premiale, dovrà seguire la definizione nello specifico dei servizi ( numero di corse, percorsi ecc. ) nelle diverse Province e, naturalmente, l’espletamento della gara per assegnare i servizi così definiti.
Le nostre preoccupazioni si focalizzano proprio su questa seconda fase, durante la riunione infatti, sono stati presentati due possibili scenari attuabili, il primo che garantirebbe livelli di servizi minimi accettabili, che necessita però dello sforzo da parte di tutti gli Enti coinvolti (Regione, Province e Comuni capoluogo) nel garantire almeno le risorse impiegate  nei trasporti negli ultimi due anni, e l’altro scenario che si aprirebbe, in assenza di tali impegni, che  non garantirebbe più livelli di servizi minimi adeguati ne la salvaguardia dei livelli occupazionali del comparto.

Quindi per poter raggiungere tutti gli obiettivi proposti nel Piano di riprogrammazione è necessario che tutti i soggetti coinvolti svolgano il loro compito fino in fondo e per quanto ci riguarda, come Coordinamento Regionale dei Pendolari della Campania,  noi non ci sottrarremo a fare la nostra parte, continuando  con il nostro impegno, vigilando e sollecitando le istituzioni attraverso la presentazione di proposte volte quanto meno a non peggiorare  le condizioni di vita di migliaia di pendolari che ogni giorno per motivi di studio e di lavoro usufruiscono del servizio di trasporto pubblico, ma come abbiamo più volte ribadito,  noi possiamo metterci la passione e la tenacia che ci viene dal vivere sulla nostra pelle tutti i disagi che un sistema di trasporti allo stremo comporta, ma senza l’impegno di Regione ed Enti Locali rischierà di essere un lavoro infruttuoso.

L’Ente Regione nella riunione ha detto la sua, ma, data la scarsa presenza di rappresentanti delle Province e dei Comuni capoluoghi di Provincia alla riunione, non abbiamo potuto ascoltare la loro posizione su questo importante e delicato argomento, ci attendiamo quindi di conoscere al più presto le reali intenzioni di tutti gli EE.LL coinvolti sulla questione,  auspicando di poterci confrontare tutti insieme nelle prossime riunioni che si svolgeranno, presso la Regione, subito dopo l’approvazione del Piano di Riprogrammazione ed anche attraverso incontri mirati tra le Associazioni e le singole Province.
 

20.10.2013                                           

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA
 

   Note sulla riunione della Consulta per la Mobilità del 22 luglio 2013

Il 22 luglio 2013 si è riunita la Consulta per la Mobilità della Campania presso la sede dell’Assessorato alla mobilità al CD di Napoli.  Antonio di Fabrizio, Iolanda Conte e Peppino Rosato hanno partecipato all’incontro in rappresentanza delle proprie associazioni di riferimento e del Coordinamento Regionale dei Pendolari della Campania.
I lavori si sono aperti con la sintesi da parte dell’Assessore Vetrella della attività svolte anche in seno alla Conferenza delle Regioni in tema di trasporti:
1. Presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è stata istituita una cabina di regia sul trasporto pubblico locale che dovrà affrontare i seguenti argomenti
- Fondo nazionale per i trasporto pubblico locale
- IVA sui trasporti
- Investimenti per il potenziamento dei servizi e dei mezzi
- Sicurezza
Al fine di affrontare tutte le questioni è stato stabilito un calendario molto fitto di incontri in modo da essere pronti ad inserire tutti i temi nella prossima legge finanziaria entro settembre.
2. In sede di conferenza delle regioni si sta provvedendo ad una revisione del Piano di Indirizzo per lo sviluppo del sistema aeroportuale emanato dal Ministro Passera. L’atto di indirizzo prevede l’individuazione  di aeroporti di interesse nazionale facenti parte della rete europea classificati a seconda del volume di passeggeri movimentati e aeroporti non facenti parte della rete europea. La conferenza delle regioni intende ripartire dal preesistente piano ENAC per definire una nuova classificazione.
3. L’attenzione a livello nazionale è concentrata anche sulla revisione del contratto nazionale del settore trasporti.
4. In tema di riprogrammazione del tpl campano è in fase di conclusione in documento preliminare. L’obiettivo è quello di concluderlo per settembre in modo da portare la delibera in Giunta tra fine settembre ed inizi ottobre.
5. Da parte di alcune Regioni del Nord è stato messo in discussione il criterio di ripartizione dei fondi. In particolare si obietta che negli anni passati alcune regioni abbiano percepito più di quanto gli spettasse per cui queste somme in più dovrebbero essere compensate con le prossime assegnazioni. Non si parla più di “premialità” ma di “ripartizione equa dei fondi”.
6. Per il 29 luglio prossimo è prevista la conclusione della procedura per la privatizzazione di Caremar. Con quest’ultimo tassello si va chiudendo la parte di riprogrammazione relativa alle modalità mare e ferro che risulta meno complessa rispetto a quella su gomma. In questo contesto le difficoltà maggiori sono state quelle per la ricognizione dei mezzi che gli armatori e Trenitalia sono disposti a destinare per i servizi minimi. La risposta da parte delle aziende è che a causa della loro organizzazione non possono individuare mezzi da dedicare esclusivamente ai servizi minimi.
Il problema richiede che si trovi una soluzione al fine di consentire il corretto espletamento delle gare
L’assessore Vetrella ha assicurato che i fondi disponibili per il 2013 saranno gli stessi del 2012, mentre all’interno della Cabina di Regia nazionale si sta lavorando per la disponibilità 2014 e 2015.
Per quanto riguarda l’individuazione dei bacini ottimali di traffico si ipotizza di suddividere il territorio in 4 sub bacini di ampiezze corrispondenti alla superficie delle province con l’unica eccezione di Avellino e Benevento che saranno accorpate in un unico sub bacino, che terrà conto delle specificità territoriali recependo anche i Piani del Trasporto presentati nel 2012 da Benevento ed Avellino. Individuazione dei lotti da mettere a gara non rispetterà necessariamente questa suddivisione in quanto si dovrà tener conto anche delle reti di servizio.
In capo alle province e ai comuni capoluogo resta e anzi viene rafforzato il ruolo in termini di programmazione, verifica e controllo.

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA

Associazione Pendolari Sannio – Terra di Lavoro

In_loco_motivi di Avellino

Comitato Civico per i Trasporti Marittimi di Ischia

Associazione Pendolari Valle del Sarno

Comitato Pendolari Vallo di Diano

Assoutenti Napoli

Federconsumatori Avellino

Movimento Difesa del Cittadino Avellino

Indignados dell’EAV Bus di Monteforte Irpino

Comitato TPL Fortore

COMUNICATO STAMPA

RELATIVO ALLA RIUNIONE DEL 13 LUGLIO 2013

Si è svolto, il 13 luglio u.s., l’incontro periodico delle associazioni aderenti al Coordinamento Regionale Pendolari della Campania presso l’auditorium della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento. All’ordine del giorno lo stato di avanzamento delle attività delle associazioni aderenti sui territori, con principale riferimento alle aree interne della regione delle provincie di Benevento ed Avellino e la ratifica dell’ingresso nella compagine del Comitato TPL Fortore.
La scelta di Benevento come sede dell’odierno incontro è dovuta alla volontà di dare continuità ad un percorso che ha visto nelle scorse settimane prima un incontro con i sindaci dei comuni beneventani seguito da quello, in data 5 luglio in Provincia, con il Commissario  ed il Sub Commissario con delega ai trasporti ,  al fine di far emergere eventuali criticità  del Piano dei trasporti presentato nel 2012 rispetto alle modificate esigenze di mobilità in alcuni territori  e presentare una proposta per la costituzione di un tavolo permanente sulla mobilità.
Raccolto l’interesse delle istituzioni, il passo successivo è stato quello di informare i cittadini dell’iniziativa e recepire direttamente dall’utenza ulteriori proposte. All’incontro infatti erano presenti anche alcuni pendolari che hanno espresso le loro osservazioni e suggerimenti. Dal dibattito, animato e fruttuoso, è emerso il grande interesse degli utenti e la forte voglia di partecipazione alla discussione intorno ad un tema tanto critico per lo sviluppo economico di intere comunità come quello del trasporto pubblico locale, soprattutto in un periodo in cui è forte la sensazione di “scollamento” tra quelle che sono le esigenze quotidiane ed imprescindibili dei cittadini e l’operare delle istituzioni .
La mattinata di lavori è stata l’ulteriore conferma del ruolo che sia singole associazioni, sia forme di aggregazione come quello del Coordinamento Regionale dei Pendolari possono avere per creare i giusti percorsi per far pervenire agli organi di governo di ogni ordine e grado, unici soggetti costituzionalmente deputati a prendere decisioni riguardanti interessi di carattere generale  quale quello che il trasporto pubblico locale rappresenta, la voce dei cittadini ed indirizzare le scelte nella direzione di soddisfare i fabbisogni dell’utenza, pendolare e non, pur in un ottica di efficienza ed economicità del servizio.
Al termine dell’incontro è stato quindi deciso di predisporre un documento unico nel quale inserire tutte le richieste formulate dalle Associazioni presenti nel Coordinamento e scaturite dagli incontri con le istituzioni e l’utenza, che sarà inviato all’Assessorato dei Trasporti Regionale ed all’ACAM Campania, insieme ad una richiesta di incontro, entro breve, al fine di poter inserire il tutto nella riprogrammazione dei servizi di trasporto che sarà redatta entro settembre 2013.

IL COORDINAMENTO REGIONALE PENDOLARI DELLA CAMPANIA

Associazione Pendolari Sannio – Terra di Lavoro

In_loco_motivi di Avellino

Comitato Civico per i Trasporti Marittimi di Ischia

Associazione Pendolari Valle del Sarno

Comitato Pendolari Vallo di Diano

Assoutenti Napoli

Federconsumatori Avellino

Movimento Difesa del Cittadino Avellino

Indignados dell’EAV Bus di Monteforte Irpino

Comitato TPL Fortore